Le ragioni della costituzione del Comitato Tecnico Scientifico


Negli ultimi anni, il sistema formativo in Italia è stato contraddistinto da molteplici trasformazioni, che appaiono evidenti sul versante della domanda formativa, ma hanno modificato in misura non trascurabile anche l’offerta, sia scolastica,sia extrascolastica. Il nostro tempo, infatti, è caratterizzato da radicali cambiamenti che investono tutte le aree: economica, politica, sociale e culturale.
“Le attività economico- produttive sono interessate, all’interno di un fenomeno di globalizzazione, da una rivoluzione epocale sia da un punto di vista tecnologico, sia organizzativo e da una forte tendenza alla terziarizzazione”.
Tale contesto impone la richiesta di professionalità sempre più competitive, cui la scuola è chiamata a rispondere, attraverso la costruzione di competenze che aiutino i giovani a padroneggiare e utilizzare le conoscenze sia in un contesto di studio, sia in un contesto lavorativo.
I giovani sono alla ricerca di itinerari efficaci per entrare nella vita adulta, in particolare, per quel che riguarda l’acquisizione di capacità professionali. Infatti, nell’ambito della domanda di formazione, l’esigenza di una maggior conoscenza, possibilmente diretta, della realtà del lavoro è un dato confermato da tempo.
E’ possibile offrire questa opportunità alle giovani generazioni, attraverso la realizzazione di un sistema formativo integrato, che favorisca il pieno sviluppo della persona nella costruzione del sé e che sia capace di “rinnovarsi e di offrire percorsi che tengano conto delle potenzialità individuali e delle esigenze della realtà”.
In questa logica, le esperienze d’integrazione tra scuola e mondo del lavoro diventano occasioni per i giovani “di mettersi alla prova, di acquisire nuove conoscenze, di sviluppare capacità, sfruttando un ulteriore spazio educativo ricco di possibilità per la loro crescita personale e professionale”.
In conseguenza a ciò, l’Istituto Superiore “V.Cardarelli” ha manifestato un interesse crescente nel ricercare interlocutori propositivi rispetto a nuovi percorsi, per costruire “alleanze formative” sul territorio, con il mondo del lavoro, al fine di realizzare la crescita educativa, culturale e professionale dei giovani, attraverso il sapere, il fare e l’agire, per uno sviluppo “completo dell’uomo e del lavoratore nella direzione di una imprenditorialità protagonista e responsabile”.
L’esigenza di costituire il CTS, in applicazione all’art. 5,comma 3 punto d) del Regolamento, è nata, nel settembre 2009, da una serie di riflessioni scaturite da una riunione convocata dal DS con i coordinatori d’indirizzo.
Partendo dal presupposto che il CTS “costituisce un elemento che può favorire l’innovazione dell’organizzazione…….e può facilitare l’utilizzo degli spazi di autonomia e flessibilità”, lo riteniamo un valore aggiunto,che effettivamente può diventare lo strumento “ per consolidare i rapporti della scuola con il mondo del lavoro e delle professionalità…..”
In particolare le nostre riflessioni si sono rivolte:
1. alla necessità di individuare nuovi ambiti progettuali da proporre agli alunni delle diverse classi, considerata la valenza positiva della progettazione come momento di sintesi delle diverse discipline di indirizzo, ma anche di confronto con la realtà e le problematiche del nostro territorio;
2. la necessità di implementare il rapporto di collaborazione con i soggetti che operano sul territorio, con i quali in passato sono state attivate interessanti esperienze progettuali;
3. attivare un sistema di formazione efficace ed efficiente che consenta la definizione di certificazioni di competenze in uscita, per i nostri studenti, spendibili sul mercato del lavoro

Decreto costitutivo (Pdf)
Regolamento del comitato Tecnico Scientifico (Pdf)